NICOLÒ ROSMARINI

NICOLÒ ROSMARINI

ADD | NICOLÒ ROSMARINI

add incontra Nicolò Rosmarini: con lo sguardo puntato verso una Milano più green, Nicolò è all’opera per realizzare edifici che portano le persone a meravigliarsi della bellezza che li circonda.

ADD Cappotto Trench per la Donna

add: Cosa ti ha spinto a intraprendere la carriera di architetto?
N: È stata una chiacchierata con mio padre, durante la quale mi sono reso conto di voler fare un lavoro in cui essere circondato dal “bello”, poter pensare fuori dagli schemi per realizzare un progetto e mettermi alla prova. Infine, grazie anche ad alcune esperienze all’estero, ho avuto la fortuna di entrare a far parte di uno studio molto importante qui a Milano, con cui collaboro tutt’ora.

add: Di che tipo di progetti ti occupi?
N: In studio mi dedico, insieme al mio team, alla progettazione di edifici sia in ottica funzionale che estetica. Progetti molto stimolanti e che, in alcuni casi, mi hanno permesso di lavorare con colleghi di altissimo livello. L’obiettivo è sviluppare architetture che attirino l’occhio delle persone, in grado, anche solo per un istante, di far sollevare loro lo sguardo e, con esso, sollevarle per un momento dai loro pensieri.

add: Uno dei valori di add è la lightness, l’idea di una leggerezza consapevole che guida un’espressione personale libera dal giudizio. Trovi questa lightness espressa nell'architettura che ti rappresenta?
N: Sì, il concetto di “lightness” rappresenta bene la mia estetica. Cerco di focalizzarmi su linee originali, uniche, ma al contempo semplici. La volontà di fondo è quella di perseguire il mio pensiero, senza farmi influenzare troppo dalle tendenze del momento, ma dando voce alla mia espressione personale.

add: Qual è il tuo rapporto con Milano?
N: Passeggiando tra le vie del centro ti rendi conto di essere in un posto speciale ricco di storia e luoghi caratteristici. Milano è più piccola di quello che sembra e la adoro per questo: posso spostarmi agevolmente a piedi e nel mentre ammirare quello che mi circonda.

add: Cosa vorresti realizzare nel tuo prossimo futuro?
N: Grazie alla libertà espressiva che offre la carriera di architetto, vorrei riuscire a realizzare opere che mi permettano di comunicare qualcosa che duri nel tempo. Vorrei contribuire a trasformare Milano in una città sempre più green.

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add: Cosa ti ha spinto a intraprendere la carriera di architetto?
N: È stata una chiacchierata con mio padre, durante la quale mi sono reso conto di voler fare un lavoro in cui essere circondato dal “bello”, poter pensare fuori dagli schemi per realizzare un progetto e mettermi alla prova. Infine, grazie anche ad alcune esperienze all’estero, ho avuto la fortuna di entrare a far parte di uno studio molto importante qui a Milano, con cui collaboro tutt’ora.

add: Di che tipo di progetti ti occupi?
N: In studio mi dedico, insieme al mio team, alla progettazione di edifici sia in ottica funzionale che estetica. Progetti molto stimolanti e che, in alcuni casi, mi hanno permesso di lavorare con colleghi di altissimo livello. L’obiettivo è sviluppare architetture che attirino l’occhio delle persone, in grado, anche solo per un istante, di far sollevare loro lo sguardo e, con esso, sollevarle per un momento dai loro pensieri.

add: Uno dei valori di add è la lightness, l’idea di una leggerezza consapevole che guida un’espressione personale libera dal giudizio. Trovi questa lightness espressa nell'architettura che ti rappresenta?
N: Sì, il concetto di “lightness” rappresenta bene la mia estetica. Cerco di focalizzarmi su linee originali, uniche, ma al contempo semplici. La volontà di fondo è quella di perseguire il mio pensiero, senza farmi influenzare troppo dalle tendenze del momento, ma dando voce alla mia espressione personale.

add: Qual è il tuo rapporto con Milano?
N: Passeggiando tra le vie del centro ti rendi conto di essere in un posto speciale ricco di storia e luoghi caratteristici. Milano è più piccola di quello che sembra e la adoro per questo: posso spostarmi agevolmente a piedi e nel mentre ammirare quello che mi circonda.

add: Cosa vorresti realizzare nel tuo prossimo futuro?
N: Grazie alla libertà espressiva che offre la carriera di architetto, vorrei riuscire a realizzare opere che mi permettano di comunicare qualcosa che duri nel tempo. Vorrei contribuire a trasformare Milano in una città sempre più green.